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Intervista al prof. Cagliari

     Riassumiamo in forma discorsiva quanto il prof. Cagliari (che abita vicino a Corte S.Agata) ci ha detto, rispondendo alle nostre domande, nel corso dell'incontro che abbiamo avuto con lui nel mese di maggio 2003.

     Corte S.Agata è passata al mio bisnonno nel 1911 perché altrimenti sarebbe passata allo Stato gratuitamente nel periodo di Giolitti.

     La parte più antica della corte risale al 1600, mentre altri edifici sono più o meno del periodo napoleonico. Questa ipotesi si fonda sul fatto che vicino alla chiesetta c’era un cimitero perché durante degli scavi sono emerse delle ossa umane. Tutte le prove dell’esistenza del cimitero sono sparite nel 1930. La corte era forse anche un luogo di ristoro, ma diversamente da Ca' di Capri perché erano troppo vicine tra loro.

      La corte ha una forma diversa dalle altre corti, infatti è formata da due ali, una a est e l’altra a ovest. La struttura della corte assomiglia a un convento. In un’ala della corte ci sono grandi saloni, dove venivano coltivati i bachi da seta, mentre nell’altra ala c’erano le stanze dei contadini e dei padroni.  Lo sviluppo della corte è avvenuto con l’introduzione del baco da seta. Il baco da seta per nutrirsi mangiava foglie di gelso e finiva i bozzoli a giugno.

    All’inizio per irrigare i campi c’era solo la pioggia, ma nel 1929 è incominciata l’irrigazione. Sopra la discesa di Bussolengo c’erano delle pompe che distribuivano l’acqua fino a Lugagnano. Con l’irrigazione si è passati dall’allevamento del baco da seta alla coltivazione dei cereali e degli alberi da frutto. Le fattorie si sono ridotte e hanno iniziato ad arrivare immigrati. Per mantenere i campi erano necessarie enormi spese perché con l’irrigazione bisognava sistemare la pendenza dei campi stessi.

 

     Oggi di antico nella corte è rimasta solo la chiesetta e i cancelli di accesso.  La chiesetta, fino a poco tempo fa, la domenica era utilizzata per la Messa. Adesso, invece, è chiusa. Nella parte della corte dove abitavano i nobili, sul muro c’era un affresco. La mia famiglia vive qui dal 1913 ed è proprietaria della chiesetta e della corte. I proprietari precedenti di Sant’Agata erano i Belviglieri.

     Sant’Agata faceva parte della parrocchia di Lugagnano e si trova nel comune di Sona. Nella contrada che gravitava intorno a questa corte abitavano circa 100 persone. I bambini della corte andavano a scuola a Lugagnano che dista circa un chilometro. Io stesso da piccolo ci andavo con degli amici.